sabato 13 novembre 2021

Chiedetelo a Rory Gallagher.

La musica che non piace agli altri ha sempre qualcosa di magico. Sì, molto di più rispetto a quella che invece accomuna. Stessi gusti. Okay, molto romantico, come la casualità, come le coincidenze. Quella che piace soltanto a te e' diversa. 


È quella delle sette e trentadue del mattino e tu sei in macchina, prima della tempesta, a tre o quattro semafori dai sorrisi veri o falsi che siano ma che devono farti arrivare all'obiettivo, in fretta e prima che sia buio. 
È quella di quando tu sei un estraneo e più ti guardi intorno e più non fai altro che ripeterti che meno male. È quella che ti fa perdere il numero dei tramonti che hai visto da dietro quel vetro di quella finestra e invece volevi essere altrove, anche se sai benissimo che probabilmente anche in quell'altrove saresti quello stronzo dietro a una finestra pronto a perdere tramonti. 
È quella di quando non c'è nessuno o almeno può essere una scusa per non farci essere nessuno, è quel cartello "tu non puoi entrare, tu non puoi capire". Perché è bellissimo, quasi liberatorio, non essere capiti. Con chi te la vuoi prendere, con te? Più di sette miliardi di persone. Perché devi essere proprio tu. 
È quella di quando non dormi e poi ti svegli che è già giorno e non te lo spieghi, non lo sai come è che sei passato dai pensieri al sonno. Eppure, è successo. 

La musica che piace soltanto a te è una benedizione.  
Tutto il resto, on mute.

Si dice che una volta a Jimi Hendrix chiesero cosa si prova ad essere il miglior chitarrista del mondo. E lui, infastidito, rispose cosa mai ne posso sapere io, chiedetelo a Rory Gallagher.

- On Air: 

Chiedetelo a Rory Gallagher.

La musica che non piace agli altri ha sempre qualcosa di magico. Sì, molto di più rispetto a quella che invece accomuna. Stessi gusti. Okay,...