giovedì 21 febbraio 2013

Buio e Luce.

Non esiste una ferita uguale ad un'altra, ognuna cicatrizza a modo suo. Quelle invisibili, poi, vanno curate con la dolcezza di chi sa restare. A volte, quando qualcuno se ne va non è perché non hai fatto abbastanza. A volte, le persone se ne vanno e basta. Tu non dovresti essere lì e contemporaneamente anche qui. Lì è un posto sbagliato senza di me. 

Ricordarsi l'amore, dimenticarsi d'amare. 

L'ironia dei verbi riflessivi messi uno di fronte all'altro, per farci sparire. Hai un sorriso bellissimo, si vede che sai mentire bene. Riusciresti a spogliare il senso delle cose, se solo lasciassi che sia il senso a vestire te. Vestimi di buio. La notte mette al posto giusto le cose, i pensieri e se sei fortunato anche le metà dei letti. Di vero sono rimaste solo le bugie che uno si racconta per essere felice. Non siamo riusciti a mantenere la promessa di non tornare più e neanche quella di restare per sempre. Fammi sparire di luce. Al risveglio torniamo a chiamare con nomi nuovi quello che sappiamo già, solo per la sorpresa di ritrovarci cambiati. Per sentirci forti con dei segreti da raccontare. Per fingere che ci sia ancora spazio per altri sogni da infrangere. Per le mani fatte di tensioni, sequenze di toni, musica, ricordi e ricordi di altri corpi. 

Ci siamo fermati in superficie per scivolarci addosso, con la speranza che la strada per la bellezza del profondo si costruisca da sola. Come fogli di carta sotto la piogga che ne assorbono le sensazioni fino a sciogliersi. Come un sole che, condannato a non toccare mai il buio, splende per crearlo dietro ogni cosa.

Le ombre sono un'atto d'amore.

On Air: Trespassers William - Never you

7 commenti:

  1. Al buio non si ha bisogno di maschere o menzogne. "Vestimi di buio" e saprai chi sono veramente. E le cose saranno al posto giusto.
    Brava :)

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  2. Un dolce buongiorno solo per te. Non dimenticarti mai di me.

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  3. tu parli difficile

    come fa l’Europa quando piove




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    1. Avrei voluto risponderti,
      ma ti sorrido soltanto.
      Perché ci basta ascoltare la pioggia.

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    2. Ah quindi non è cipria...
      bello il tuo modo di scrivere è così surreale che sembra vero il punto di vista è ipnotico le parole si susseguono come immagini (penso ad Escher) e ti portano i labirinti lucidi e allucinanti: i sorrisi non sono quel che sono, le domande sono risposte alla distanza. il tempo non è tempo ma spazio dilatato, le assenze diventano compagni di gioco quando il ricordo sublima in emozione. Brava brava brava

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    3. Il silenzio verso di te, Alessandra, e non verso le altre.

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