domenica 20 ottobre 2013

Prendimi cura di te.

La musica a volte fa dimenticare, altre volte è un marchio a fuoco che brucia ad ogni replay. 

Mark Lanegan non è più come prima, dicevi. 
Né meglio nè peggio, soltanto diverso. 

Attaccare una rosa al muro non fa un Magritte, dicevo. Provare a guardare oltre lo sfondo neanche, ma almeno conosci le regole del gioco.

È un gioco in cui vincere non importa a nessuno, 
dicevi. 
Allora è soltanto un gioco per te. 
Pensavo, ma non dicevo.

Non servono i chilometri, le persone si perdono anche in spazi piccoli come quelli tra una parola e l'altra. Sforzarsi di dimenticare è il modo più facile per rimanere attaccati ai ricordi. Dovevi rimanere un'impressione, come le prime note di Ballad of the broken seas, ma poi arriva quel momento in cui o cambi tu o cambia lo stato delle cose e quindi o fai un passo avanti e diventi un sentimento o non ti ritrovi più.

Per vedere quanto pesano i silenzi basta metterli in tasca e aspettare l'alta marea dei pensieri. 
Spiegarsi non serve a niente se dall'altra parte non c'è qualcuno che vuole sapere. Le vele di pagine bianche hanno aspettato parole come vento e aspettano ancora, aspetteranno sempre, ma se anche arrivasse sarebbe in una direzione che oramai non ha più senso. 

È facile nascondersi dietro la punteggiatura, nelle pause, tra i respiri, legarsi coi punti interrogativi come se davvero si avesse voglia di scappare. È facile nascondersi dietro quello che non sarà mai, sparire come fumo tra le dita e sperare che ne rimanga l'odore a ricordarci di essere stati lì. È facile camminare su una strada come tante, con passi lenti per non disturbare o di corsa per fregare il tempo senza lasciare imponte per il ritorno o per essere trovati. 

Difficile è raccogliere le parole, come conchiglie sulla riva, quando vengono coperte dal rumore dei Tanto non t'importa. Difficile è accorgersi dei pensieri che partono già stanchi ma che sono per te e se non arrivano andarli a prendere. 
Difficile è, tra un mare di sorrisi che si avvicinano, 
trovare quello che si incastra perfettamente col tuo.

On Air: Isobel Campbell & Mark Lanegan - Ballad Of The Broken Seas

1 commento:

  1. Sei inimmaginabile (spero di averlo scritto bene), non ti dirò mai quello che vorresti sentire. Non dico altro, perché sei abile a farci un romanzo. Se vuoi sentirmi, sai come fare. Ho smesso su tw, solo qualche parola.

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